Stress digitale: come l’uso degli schermi influisce sul corpo e sul benessere
Lo smartphone è ormai parte di noi, il computer occupa gran parte della giornata, con la conseguente sensazione di dover essere sempre disponibili: la tecnologia è diventata una parte fondamentale delle nostre vite, ma il nostro corpo non riesce sempre a stare al passo. Lo stress digitale può manifestarsi con diversi effetti: occhi stanchi, tensione a collo e spalle, mal di testa, difficoltà a concentrarsi, sonno irregolare e stanchezza mentale che non sempre svanisce semplicemente spegnendo il computer. La buona notizia è che non è necessario rinunciare alla tecnologia per ritrovare un equilibrio, basta cambiare il modo in cui la utilizziamo. Vediamo come.
Ridurre le notifiche per dare spazio alla concentrazione:
Uno degli aspetti più complicati dell'uso della tecnologia non è tanto il tempo trascorso davanti allo schermo, quanto il numero di volte in cui la nostra attenzione viene interrotta. Una notifica, un messaggio, un'email o un avviso apparentemente innocuo costringono il cervello a saltare continuamente da un'attività all'altra e anche se non rispondiamo subito, sapere che c'è qualcosa in attesa può mantenere una parte della nostra attenzione agganciata al dispositivo. Una strategia efficace è quindi quella di ridurre le notifiche non essenziali e di concentrare messaggi e comunicazioni in momenti specifici della giornata, decidendo quando essere disponibili, invece di lasciare che ogni segnale del telefono lo stabilisca per noi. Raggruppare attività simili, come controllare le email in momenti dedicati, può anche aiutare a diminuire quella costante sensazione di dover passare da un compito all'altro.
Cambiare posizione:
Stare seduti davanti a uno schermo per ore può diventare un vero problema, soprattutto se la postura rimane sempre la stessa. Con la testa inclinata in avanti, le spalle sollevate e i polsi mal posizionati, è facile sviluppare rigidità cervicale, tensione alle spalle e fastidi alla schiena, ed è quindi consigliabile evitare di restare nella stessa posizione per troppo tempo. Alternare il lavoro da seduti con brevi momenti in piedi, cambiare il punto di appoggio, fare qualche movimento con le spalle e approfittare delle pause per camminare invece di spostarsi semplicemente da una sedia all'altra può fare la differenza. Anche come organizzi la tua postazione è importante: lo schermo dovrebbe essere posizionato all’altezza degli occhi in modo da non costringere il collo a piegarsi continuamente, e tastiera e mouse dovrebbero permettere di tenere le braccia in una posizione comoda.
Concedere delle pause anche agli occhi:
Quando si lavora a lungo davanti a un monitor, gli occhi sono costantemente sotto sforzo e tendiamo a sbattere le palpebre meno spesso. Questo può portare a secchezza oculare, bruciore, sensazione di sabbia negli occhi e difficoltà a mantenere la concentrazione visiva. Per una pausa efficace è molto utile spostare lo sguardo di tanto in tanto verso un punto lontano, permettendo alla messa a fuoco di cambiare, e approfittare delle interruzioni per guardare fuori dalla finestra o osservare ciò che accade intorno a noi. Anche l'illuminazione della stanza va gestita con attenzione, evitando contrasti eccessivi tra uno schermo molto luminoso e un ambiente completamente buio.
Creare confini più netti tra lavoro e vita personale:
Quando usiamo lo stesso dispositivo per lavorare, comunicare con amici, fare acquisti, informarci e divertirci, il confine tra il tempo dedicato al lavoro e quello per noi stessi può diventare quasi impercettibile. Una mail ricevuta la sera può riportarci mentalmente al lavoro, anche se la giornata lavorativa è già finita. Per rendere questo confine più tangibile, può essere utile separare, quando possibile, gli strumenti e gli spazi utilizzati per le diverse attività. Disattivare le notifiche lavorative al di fuori dell'orario lavorativo, evitare di controllare la posta dal letto e chiudere fisicamente il computer alla fine della giornata sono gesti dal grande valore psicologico. Il messaggio che inviamo al nostro cervello è chiaro: il lavoro è finito e ora inizia un'altra parte della giornata.
Usare la tecnologia in modo più consapevole:
L'obiettivo non dovrebbe essere quello di passare meno tempo davanti agli schermi a tutti i costi, perché per molte persone computer, smartphone e dispositivi digitali sono strumenti essenziali. La vera differenza sta nel passare da un utilizzo automatico a uno più intenzionale. Lo stress digitale spesso aumenta quando abbiamo la sensazione che siano i dispositivi a decidere dove deve andare la nostra attenzione, quindi riprendere il controllo, anche attraverso poche regole personali ma applicate con costanza, significa lasciare più spazio per la concentrazione, il riposo e le attività che contano davvero.
